Model fin de tatuaj cu soare de la InkLabs, pe umăr

Crema solare sui tatuaggi: cosa vale per quelli veri, temporanei e semipermanenti

Un tatuaggio vero guarito, uno appena fatto e un design transfer o semipermanente InkLabs richiedono risposte diverse alla domanda sulla crema solare. Questa guida distingue i tre casi e indica la regola pratica per ciascuno.

Tatuaggio di cervo: significato, palchi e idee Lettura Crema solare sui tatuaggi: cosa vale per quelli veri, temporanei e semipermanenti 9 minuti Prossimo Tatuaggio su cicatrice: cosa sapere prima di scegliere un motivo

Che la crema solare faccia bene o male a un tatuaggio dipende soprattutto dal tipo di tatuaggio e dalla fase in cui si trova. Un tatuaggio vero già guarito trae beneficio da una protezione solare regolare, proprio come qualsiasi altra zona della pelle. Un tatuaggio vero appena fatto, nei primi giorni, ha bisogno più di essere coperto che di una crema, perché la pelle è ancora aperta. E un design transfer o semipermanente di InkLabs segue una logica diversa, perché non è una ferita in fase di guarigione, ma non offre nemmeno protezione dai raggi UV. Spesso online questi tre casi vengono confusi, anche se per ciascuno è abbastanza facile stabilire cosa fare.

  • Tatuaggio vero guarito: protezione solare normale, come su qualsiasi altra zona della pelle, ma con più costanza, perché altrimenti il colore sbiadisce più rapidamente.
  • Tatuaggio vero appena fatto: è la fase di guarigione a determinare quando si può prendere in considerazione una crema, e la valutazione spetta al tatuatore.
  • Design transfer o semipermanente di InkLabs: resistente all’acqua nella vita quotidiana, ma senza funzione di protezione dai raggi UV, e con una breve attesa subito dopo l’applicazione.

Crema solare su un tatuaggio vero guarito

Per un tatuaggio vero guarito vale la stessa raccomandazione che per il resto della pelle: una protezione solare ad ampio spettro (broad-spectrum) con SPF 30 o superiore, da riapplicare all’aperto circa ogni due ore. Secondo la Prevent Cancer Foundation, i tatuaggi più esposti alla luce solare diretta sono anche quelli che sbiadiscono più rapidamente (fonte: Prevent Cancer Foundation). Spesso si trascura un aspetto: avere un tatuaggio non rende automaticamente la zona della pelle più protetta dai danni del sole. Ha bisogno della stessa protezione della pelle non coperta, perché il tatuaggio in sé non svolge alcuna funzione protettiva.

Perché il colore del tatuaggio sbiadisce con il tempo

L’inchiostro del tatuaggio non si trova soltanto nello strato più superficiale della pelle, ma arriva fino allo strato di collagene. Questo strato cambia comunque con il tempo e, come spiega una dermatologa del MD Anderson Cancer Center, i raggi UV accelerano ulteriormente il processo (fonte: MD Anderson Cancerwise). La crema solare, quindi, non danneggia un tatuaggio guarito; è proprio rinunciare alla protezione solare a far invecchiare il colore più rapidamente. L’abbronzatura può far apparire un tatuaggio più intenso per qualche settimana, perché cambia il contrasto del colore rispetto alla pelle abbronzata, e quando l’abbronzatura svanisce il colore torna al suo livello effettivo. Al contrario, l’esposizione ripetuta ai raggi UV per anni senza protezione provoca una degradazione permanente del pigmento, che non si può più invertire (fonte: Tattoolicious).

Crema solare su un tatuaggio vero appena fatto: cosa vale durante la guarigione

Per un tatuaggio vero appena fatto la risposta è diversa, perché nei primi giorni la pelle è, in sostanza, una ferita aperta in fase di guarigione. La raccomandazione abituale è quindi di tenere la zona lontana dalla luce solare diretta e coprirla con indumenti ampi e traspiranti, anziché applicarvi una crema (fonte: MD Anderson Cancerwise; Prevent Cancer Foundation). Il tessuto protegge la pelle in fase di guarigione in modo più affidabile di una crema, che comunque penetra male nella pelle non ancora chiusa e aumenta il rischio di irritazione.

Solo quando il tatuatore conferma che la zona si è chiusa si può in genere aggiungere una crema solare delicata, spesso minerale, come ulteriore protezione. Il tempo necessario, che può variare da alcuni giorni a qualche settimana, dipende dalla posizione, dalle dimensioni del disegno e dalla guarigione individuale; per questo non è possibile indicare un numero valido per tutti. Le istruzioni per la cura successive al tatuaggio fornite dal proprio tatuatore hanno quindi la precedenza su qualsiasi indicazione generale contenuta in una guida.

Cosa vale davvero per i design transfer e semipermanenti di InkLabs

Per un tatuaggio transfer o un design semipermanente in stile Jagua di InkLabs vale una logica diversa, perché non si tratta né di una ferita in fase di guarigione né di pigmento vero nello strato di collagene. Per il resto della cura - pulizia, sfregamento e prodotti da evitare inizialmente - continuano a valere le indicazioni della guida alla cura dei tatuaggi temporanei; questo articolo aggiunge soltanto le informazioni sul sole.

Resistente all’acqua non significa resistente ai raggi UV

InkLabs descrive i propri design temporanei come resistenti all’acqua, al sudore e allo sfregamento, quindi adatti alla doccia, alla piscina o a una giornata al mare, come spiegato nella guida ai tatuaggi temporanei resistenti all’acqua. Questa resistenza, però, non dice nulla sulla quantità di raggi UV che attraversa il design né sul fatto che protegga dal sole la pelle sottostante. Nessuna delle pagine dei prodotti in questione fornisce indicazioni al riguardo, quindi non è possibile dedurre un fattore di protezione solare per il design stesso.

Per il momento dell’applicazione, InkLabs dà un’indicazione precisa: non bisogna applicare direttamente su un design appena messo una crema solare grassa e oleosa, come spiega la guida ai tatuaggi estivi e da festival. In pratica, significa applicare la crema intorno al disegno oppure metterla in conto prima di applicare il transfer, anziché strofinarla direttamente sul colore fresco. Applicare il transfer circa 24-36 ore prima della giornata al sole dà inoltre al colore il tempo di svilupparsi completamente, prima che la crema solare o l’acqua entrino in gioco.

Un effetto collaterale che molti notano soltanto alla fine delle vacanze: poiché durante l’applicazione la pellicola transfer tiene per un momento la luce lontana dalla pelle sottostante, dopo aver rimosso il design la zona può sembrare un po’ più chiara della pelle ormai abbronzata tutt’intorno. Non è una particolarità di InkLabs, ma lo stesso effetto che qualsiasi adesivo o cerotto sulla pelle può provocare al sole, e scompare spontaneamente con il tempo.

Chi cerca un design adatto proprio a questa situazione estiva, per esempio, può scegliere un delicato motivo del Sole, perfetto per la spalla o il polso, oppure un design raffinato di Farfalle per la caviglia e l’avambraccio: entrambe zone che in una giornata al mare restano comunque visibili.

Delicato design di tatuaggio del Sole di InkLabs sulla spalla
Un delicato motivo del Sole è adatto a zone estive visibili come la spalla o il polso.
Piccolo design di tatuaggio di Farfalle di InkLabs sulla caviglia
Un piccolo design di Farfalle sta bene sulla caviglia o sull’avambraccio e resta ben visibile durante una giornata al mare.

Henna o tatuaggio semipermanente Jagua: non sempre vale la stessa risposta

Nella vita quotidiana si tende spesso a mettere nello stesso gruppo l’henné e il design semipermanente di InkLabs, ma si tratta di due prodotti diversi: InkLabs non offre henné vegetale, ma esclusivamente la linea semipermanente in stile Jagua. Chi usa henné vero dovrebbe quindi seguire le istruzioni per la cura specifiche di quel prodotto, anziché dare per scontato che le indicazioni seguenti sulla linea InkLabs siano applicabili anche in quel caso.

Per la linea semipermanente in stile Jagua di InkLabs, la guida alla durata dei tatuaggi semipermanenti indica lo sfregamento nelle zone sottoposte a forte attrito, l’acqua calda e la pelle molto secca o molto oleosa e sudata tra i fattori che riducono la durata di circa 10-15 giorni. L’esposizione al sole non viene indicata in quella pagina come fattore a sé, il che in pratica significa che per questo design non è necessario modificare la consueta routine di protezione solare.

Resta importante il principio alla base di ogni design InkLabs: un transfer o un motivo semipermanente è un modo per provare con calma dimensioni, forma e posizione. Non dice nulla su come un vero tatuaggio fatto con l’ago reagirebbe nella stessa zona al sole, alla guarigione o alla formazione di cicatrici; questo può stabilirlo soltanto un tatuatore, valutando la pelle di chi lo porta.

La regola pratica in base al tipo di tatuaggio

Se hai fretta, puoi fare riferimento a questo breve riepilogo prima di mettere in borsa la crema solare:

Tipo di tatuaggioCosa vale per la crema solare
Tatuaggio vero guaritoProtezione solare normale, SPF 30 o superiore, da riapplicare regolarmente all’aperto.
Tatuaggio vero appena fattoAspettare la fine della fase di guarigione, coprire anziché applicare la crema e usare la protezione solare solo dopo il via libera del tatuatore.
Design transfer o semipermanente di InkLabsMantenere la consueta routine di protezione solare e non applicare direttamente sul motivo fresco una crema grassa nelle prime ore.

In caso di dubbio, per un tatuaggio vero fa sempre fede la valutazione del proprio tatuatore, perché può vedere come sta guarendo la pelle specifica: una guida generale non può sostituirla.

Chi sta ancora valutando quale motivo scegliere per il prossimo viaggio o la prossima giornata al mare può dare un’occhiata con calma alla collezione dei tatuaggi temporanei, senza dover modificare la propria routine di protezione solare. Chi non ha ancora deciso come scegliere in modo sensato dimensioni e posizione trova maggiori informazioni nella guida al primo tatuaggio; chi invece sta pensando a un design proprio sopra una cicatrice trova le considerazioni più adatte nell’articolo sui tatuaggi sopra una cicatrice.