L’ago del tatuaggio non deposita l’inchiostro nello strato più superficiale della pelle, ma molto più in profondità: nel derma, subito sotto l’epidermide, che si rinnova continuamente. Poiché il derma non elimina le proprie cellule di continuo come la superficie della pelle, il pigmento vi rimane praticamente in modo permanente. È proprio qui la differenza rispetto a un trasferibile temporaneo o a un design semipermanente: entrambi restano nell’epidermide o sulla sua superficie e funzionano quindi secondo un principio completamente diverso.
- Per un tatuaggio permanente contano soprattutto due strati della pelle: l’epidermide esterna, che si rinnova continuamente, e il derma sottostante, che costituisce la maggior parte dello spessore della pelle.
- Il pigmento resta nel derma perché le cellule di difesa dell’organismo lo inglobano invece di trasportarlo via e lo trattengono lì per decenni.
- Un design temporaneo o semipermanente non modifica questo meccanismo, perché non raggiunge affatto il derma. Perciò non dice nulla nemmeno su quanto faccia male un tatuaggio permanente, su come guarisca o su come apparirà tra qualche anno.
Che cosa succede alla pelle quando si fa un tatuaggio?
Perché un tatuaggio resti visibile per anni, l’inchiostro deve superare una determinata barriera della pelle. L’ago perfora prima l’epidermide e poi deposita il pigmento nel derma, lo strato di tessuto connettivo sottostante (fonte: Tattoo – Wikipedia). È difficile indicare una profondità precisa in millimetri, perché il risultato varia a seconda del dispositivo, del raggruppamento degli aghi e della zona del corpo. Non conta un numero esatto, ma che l’inchiostro superi davvero il confine tra gli strati: se resta solo nell’epidermide, col tempo scompare da sé.
Epidermide: lo strato che si rinnova continuamente
L’epidermide è il sottile strato protettivo esterno della pelle. Nel corso di alcune settimane, le sue cellule risalgono verso la superficie e alla fine vengono eliminate: un processo che, quando la pelle è sana, non si interrompe mai. Tutto l’inchiostro che si trova soltanto qui, quindi, finisce inevitabilmente per lasciare la pelle quando arriva il momento di sostituire le cellule interessate.
Derma: lo strato che trattiene il pigmento
Sotto si trova il derma, uno strato molto più spesso che, secondo la Cleveland Clinic, rappresenta circa il 90 per cento dello spessore totale della pelle e contiene vasi sanguigni, nervi e tessuto connettivo (fonte: Skin: Layers, Structure & Function – Cleveland Clinic). Poiché questo strato non si rinnova continuamente come l’epidermide, tutto ciò che vi viene depositato una volta resta, in linea di principio, al suo posto.
Perché il pigmento resta nel derma invece di scomparire
Il fatto che l’inchiostro del tatuaggio si trovi nel derma non spiega, da solo, perché vi resti. La vera ragione è la risposta del sistema immunitario: riconosce le particelle di pigmento come materiale estraneo all’organismo e invia cellule fagocitarie, chiamate macrofagi, che inglobano il pigmento invece di trasportarlo via. Il pigmento resta intrappolato in diverse generazioni successive di queste cellule, il che spiega perché non scompaia con il normale rinnovamento della pelle (fonte: Tattoo – Wikipedia).
Nel corso dei decenni, il pigmento può spostarsi un po’ più in profondità nel derma. Questo è uno dei motivi per cui i tatuaggi molto vecchi spesso appaiono più sfumati e con contorni meno nitidi rispetto al giorno in cui sono stati fatti: un effetto graduale legato allo stesso meccanismo che trattiene il pigmento.
Perché un design temporaneo o semipermanente funziona in modo completamente diverso
Un classico tatuaggio temporaneo trasferibile, come quelli adesivi, resta semplicemente sulla pelle invece di penetrarvi. Proprio per questo si consuma relativamente in fretta con lo sfregamento o il contatto con l’acqua.
Un design semipermanente in stile Jagua funziona secondo un principio diverso, che però non ha nulla a che fare con il derma: questo inchiostro penetra solo nell’epidermide esterna e si lega temporaneamente alle cellule cutanee in superficie. Reagisce con la cheratina e altre proteine di questo strato; per questo, subito dopo l’applicazione, il colore appare inizialmente chiaro e tendente al blu, e raggiunge la sua tonalità definitiva, più scura, solo nell’arco di circa 24-36 ore. Poiché il colore è legato esclusivamente a queste cellule superficiali, sbiadisce quando esse vengono eliminate nel normale ciclo di rinnovamento della pelle e dura, a seconda dell’attività, della zona e dell’idratazione cutanea, di solito fino a circa 15 giorni.
Se prima di decidere per un tatuaggio permanente vuoi vedere un disegno in una determinata zona, puoi usare un design temporaneo o semipermanente, per esempio un motivo a linee sottili come il design «Infinito» o un motivo minimalista come le farfalle «Farfalle». Entrambi mostrano come appare un motivo nelle dimensioni e nella posizione desiderate, senza dire nulla su come si comporterà in seguito nel derma.


È importante tenere presente un limite preciso: né il fatto che il design semipermanente si scurisca né il suo sbiadire dopo alcuni giorni dicono qualcosa su quanto faccia male un tatuaggio permanente, su come guarisca la pelle dopo o su come apparirà il disegno tra qualche anno. Queste due varianti agiscono nell’epidermide, mentre un tatuaggio permanente agisce nel derma, e i due strati si comportano in modo fondamentalmente diverso.
Come puoi usare questa differenza
La differenza di profondità spiega perché un design temporaneo o semipermanente sia utile soprattutto per valutare dimensioni e posizione, non per farsi un’idea del dolore o della guarigione. Se non hai ancora deciso dove starebbe meglio un motivo o quanto dovrebbe essere grande, puoi chiarire questi aspetti a prescindere dalla successiva scelta di tatuarlo nel derma, proprio perché il design di prova non modifica affatto questo strato più profondo.
Per le altre domande sul primo tatuaggio permanente, vale la pena consultare la guida completa a tutto ciò che è importante sapere prima di un tatuaggio permanente oppure la guida alla scelta del motivo e della posizione per il primo tatuaggio. Se vuoi sapere come funziona nel dettaglio la chimica dell’inchiostro semipermanente, trovi la risposta nella spiegazione approfondita dei tatuaggi semipermanenti; un confronto diretto tra le due opzioni è invece disponibile nella guida alla scelta tra temporaneo e permanente. Se invece ti chiedi soprattutto se tatuarsi sia sicuro per la salute, trovi le informazioni pertinenti nella panoramica degli studi sugli inchiostri per tatuaggi.
Per provare dimensioni e posizione, puoi consultare l’intera collezione di design temporanei; se cerchi in particolare un motivo per iniziare, puoi trovarlo nella selezione per il primo tatuaggio.


