Model fin de tatuaj cu contururi negre, reprezentând o ilustrație cu busolă

I tatuaggi colorati sono vietati? Cosa significano davvero le norme UE sugli inchiostri

La norma UE sugli inchiostri per tatuaggi limita le sostanze pericolose, non i colori in quanto tali: scopri cosa prevede davvero e come provare prima forma e posizione.

No, nell’UE i tatuaggi colorati non sono vietati. Dietro questa affermazione c’è un vero regolamento europeo, in vigore dal 4 gennaio 2022 per gli inchiostri per tatuaggi. Il regolamento, però, non limita i colori in quanto tali: riguarda un elenco di sostanze e gruppi di sostanze chimiche specifici che possono essere presenti negli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente. Blu e verde sono finiti soprattutto sui titoli dei giornali perché per due singoli pigmenti è stato concesso un periodo di transizione un po’ più lungo: ne parleremo tra poco.

In breve:

  • Il regolamento (UE) 2020/2081 modifica l’allegato XVII del REACH ed è in vigore in tutta l’UE dal 4 gennaio 2022.
  • Le restrizioni riguardano sostanze classificate in base ai rischi, per esempio come cancerogene, mutagene, tossiche per la riproduzione, irritanti o sensibilizzanti, oppure sostanze già soggette a restrizioni ai sensi del regolamento UE sui cosmetici: non specifiche tonalità.
  • Per due pigmenti, Pigment Blue 15:3 e Pigment Green 7, il periodo di transizione è stato più lungo, fino al 4 gennaio 2023, perché al momento dell’adozione non era disponibile un’alternativa sufficientemente testata.
  • Oggi gli studi di tatuaggi utilizzano inchiostri la cui etichetta indica la destinazione d’uso, l’elenco degli ingredienti e le avvertenze di sicurezza appropriate.

Cosa stabiliscono davvero le norme UE sugli inchiostri per tatuaggi

La confusione nasce spesso dal fatto che nelle notizie si legge «colore vietato», quando in realtà si intende «sostanza soggetta a restrizioni». L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) spiega con chiarezza lo scopo della norma: limitare più di 4.000 sostanze chimiche pericolose negli inchiostri per tatuaggi e nel trucco permanente, con l’obiettivo non di vietare i tatuaggi, ma di rendere più sicuri gli inchiostri utilizzati (fonte: ECHA sugli inchiostri per tatuaggi e il trucco permanente). La base giuridica è il regolamento di esecuzione (UE) 2020/2081 del 14 dicembre 2020, che integra l’allegato XVII del regolamento REACH (CE) n. 1907/2006 con disposizioni sulle sostanze presenti negli inchiostri per tatuaggi e nel trucco permanente. Questa distinzione è importante per tutto ciò che segue: il tema è la composizione chimica di un inchiostro, non la sua tonalità.

Quali sostanze sono soggette a restrizioni?

L’elenco delle sostanze interessate si basa su due criteri, non sui nomi dei colori. Il primo riguarda le sostanze classificate a livello UE in base ai rischi, per esempio come cancerogene, mutagene, tossiche per la riproduzione, irritanti per la pelle o per gli occhi oppure sensibilizzanti. Il secondo riguarda le sostanze già vietate o ammesse solo a determinate condizioni ai sensi del regolamento UE sui cosmetici. Il Ministero federale tedesco dell’Ambiente indica alcuni esempi specifici: determinati coloranti azoici, ammine aromatiche cancerogene, idrocarburi policiclici aromatici (IPA), alcuni metalli e metanolo (fonte: Ministero federale tedesco dell’Ambiente sugli inchiostri per tatuaggi). Nessuna di queste sostanze è legata a un colore specifico; per le formulazioni interessate, i produttori di pigmenti hanno dovuto invece trovare composizioni che non contenessero più le sostanze soggette a restrizioni.

Perché i pigmenti blu e verdi hanno avuto più tempo

La parte della vicenda che probabilmente ha dato origine all’idea di un «divieto dei colori» riguarda due singoli pigmenti, non i colori blu o verde nel loro complesso. Al momento dell’adozione del regolamento, il Comitato per la valutazione dei rischi (RAC) ha stabilito che per Pigment Blue 15:3 e Pigment Green 7 non era allora disponibile un’alternativa più sicura e tecnicamente equivalente (fonte: ECHA sugli inchiostri per tatuaggi e il trucco permanente). Invece del termine generale di dodici mesi a partire da gennaio 2022, proprio questi due pigmenti hanno ottenuto un periodo di transizione prolungato di 24 mesi, terminato il 4 gennaio 2023. Nel dibattito pubblico, questa scadenza differita per due pigmenti specifici è stata evidentemente semplificata in «il blu e il verde sono vietati». Entrambi i pigmenti hanno potuto continuare a essere utilizzati per tutto il periodo di transizione, che ormai è comunque terminato; oggi gli studi utilizzano varianti riformulate che rispettano i criteri di classificazione.

Cosa significa per il tuo studio di tatuaggi e per la tua scelta

Per te, come cliente, il regolamento cambia soprattutto ciò che deve essere indicato sulla confezione dell’inchiostro, non ciò che puoi scegliere. Le miscele vendute per i tatuaggi o il trucco permanente devono riportare sull’etichetta la destinazione d’uso prevista, insieme all’elenco degli ingredienti e alle avvertenze di sicurezza appropriate (fonte: ECHA sugli inchiostri per tatuaggi e il trucco permanente). Uno studio serio utilizza già inchiostri conformi a questi requisiti, perché i produttori hanno dovuto adeguare le loro formulazioni. Prima dell’appuntamento puoi quindi chiedere tranquillamente quale produttore di inchiostri o quale standard utilizzi lo studio. Se vuoi sapere anche come InkLabs gestisce la sicurezza del proprio inchiostro semipermanente, trovi maggiori informazioni nell’articolo sulla sicurezza dei tatuaggi semipermanenti InkLabs. Questa sezione descrive il quadro normativo generale, ma non costituisce una consulenza legale e non sostituisce la valutazione del tuo studio per la tua situazione specifica.

Nero o colore per il tuo primo tatuaggio? Ecco come scegliere

Una volta chiarito il quadro normativo, per la maggior parte delle persone resta in realtà un’altra scelta da fare: da una parte posizione e dimensioni, dall’altra il colore. Nella pratica, queste due decisioni vengono prese separatamente. Di solito decidi prima la posizione e le dimensioni, spesso ancora prima di andare in studio, mentre la scelta definitiva del colore viene fatta in genere solo parlando con il tatuatore, quando il disegno e la zona del corpo sono già stati definiti.

È proprio qui che può aiutarti un disegno temporaneo o semipermanente in nero: ti mostra come appare sulla tua pelle una forma nelle dimensioni reali e dove si trova davvero bene, prima che tu decida qualsiasi cosa.

Disegno per tatuaggio a linee sottili con un’illustrazione di bussola in nero
Un disegno a linee sottili in nero mostra la forma e la posizione, prima di parlare del colore in un secondo momento.
Secondo esempio di un disegno per tatuaggio a linee sottili in nero, per vedere in anteprima forma e posizione
Un secondo esempio dello stesso principio: il nero mostra il tratto, non il risultato cromatico finale.

È importante tenere presente il limite di questa anteprima: un disegno temporaneo o semipermanente nero ti mostra la forma e la posizione, ma non dice nulla sulla percezione del dolore, sulla guarigione, su un eventuale rischio di allergia o su come apparirà, sbiadirà o si sentirà una determinata tonalità. Questi aspetti li discuterai con il tuo studio una volta definiti il disegno e la posizione; l’anteprima in nero non dà risposta a queste domande. Puoi approfondire l’approccio nell’articolo perché vale la pena fare una prova prima di un tatuaggio permanente e, se sei proprio all’inizio, nella guida il tuo primo tatuaggio: come scegliere il disegno e la posizione.

Se stai ancora cercando il disegno giusto, dai un’occhiata alla collezione di disegni per tatuaggi temporanei per provare diverse forme in nero prima di decidere il colore in un secondo momento.

In sintesi: regolamentati, non vietati

I colori in quanto tali non sono mai stati vietati. Il regolamento UE limita determinate sostanze pericolose negli inchiostri per tatuaggi, due pigmenti hanno avuto un po’ più di tempo per adeguarsi e da allora gli studi utilizzano inchiostri le cui etichette forniscono tutte le informazioni richieste. Se la tua domanda riguardava piuttosto come cambia sulla pelle il colore di un tatuaggio InkLabs, è un argomento a sé, a cui risponde l’articolo di che colore sono i tatuaggi InkLabs e come cambia il loro colore; qui abbiamo parlato della norma europea sulle sostanze chimiche. Se ti interessano altre questioni di sicurezza e normative relative ai tatuaggi, puoi trovare informazioni anche sul tema se i tatuaggi sono vegani: è un argomento diverso da quello delle sostanze chimiche trattate qui, ma viene spesso confuso con esso. Se invece il dubbio che ti rimane riguarda la forma e la posizione, anziché il regolamento, un disegno a contorno nero è un primo passo semplice per vedere come sarà prima di prendere una decisione definitiva.